Dietrich Buxtehude | Quaresima, tempo di silenzio e ascolto / 3 (Gabriele Conti)
18:24
Associazione Newman

Dietrich Buxtehude | Quaresima, tempo di silenzio e ascolto / 3 (Gabriele Conti)

Nel 1680 Dietrich Buxtehude (1637-1707) compose sette cantate di meditazione sul corpo di Gesù crocifisso, con la prospettiva di un penitente inginocchiato sotto la croce che alza pian piano gli occhi dai piedi al volto del Salvatore: in “Membra Jesu nostri”, capolavoro di intensità espressiva, si contempla il corpo martoriato di Cristo con la consapevolezza che ogni piaga è per noi salvezza. Ogni venerdì un brano di musica corale ci accompagnerà nel tempo privilegiato della Quaresima aiutandoci a imparare ad ascoltare, cioè ad assumere l’atteggiamento umile di chi è disposto a incontrare qualcosa di autentico. Con Gabriele Conti, direttore di coro e organista. Membra Jesu nostri, ‘Ad manus’ 1. Sonata 2. Concerto (SSATB) Quid sunt plagae istae in medio manuum tuarum? Che sono queste piaghe al centro delle tue mani? 3. Aria (S) 11.23-12.21 Salve Jesu, pastor bone, fatigatus in agone, qui per lignum es distractus et ad lignum es compactus expansis sanctis manibus. Salve, Gesù, buon pastore, affaticato nella lotta, che sei stato lacerato dal legno e al legno sei stato appeso, con le tue sante mani aperte. 4. Aria (S) Manus sanctae, vos amplector, et gemendo condelector, grates ago plagis tantis, clavis duris guttis sanctis dans lacrymas cum osculis. Sante mani, vi abbraccio e, pur gemendo, sono lieto con voi. Rendo grazie per tali piaghe, per i duri chiodi, per le gocce sante, versando lacrime insieme a baci. 5. Aria (ATB) In cruore tuo lotum me commendo tibi totum, tuae sanctae manus istae me defendant, Jesu Christe, extremis in periculis. Lavato dal tuo sangue, mi affido completamente a te. Queste tue mani sante mi salvino, Cristo Gesù, negli estremi pericoli. 6. Concerto (da capo: Quid sunt plagae istae)
Arvo Pärt  | Quaresima, tempo di silenzio e ascolto / 1 (Gabriele Conti)
14:00
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Arvo Pärt | Quaresima, tempo di silenzio e ascolto / 1 (Gabriele Conti)

Ogni venerdì un brano di musica ci accompagnerà nel tempo privilegiato della Quaresima aiutandoci a imparare ad ascoltare, cioè ad assumere l’atteggiamento umile di chi è disposto a incontrare qualcosa di autentico. Con Gabriele Conti, direttore di coro e organista. 1) Arvo Pärt, ‘De Profundis’: un cammino dal grido del cuore alla certezza nella misericordia di Dio. De profúndis clamávi ad te, Domine: Dómine, exáudi vocem meam. Fiant aures tuæ intendéntes in vocem deprecatiónis meæ. Si iniquitátes observáveris, Dómine: Dómine quis sustinébit? Quia apud te propitiátio est: et propter legem tuam sustínui te, Dómine. Sustínuit ánima mea in verbon ejus: sperávit ánima mea in Dómino. A custódia matutina usque ad noctem, speret Israël in Dómino. Quia apud Dóminum misericórdia: et copiósa apud eum redémptio. Et ipse rédimet Israël, ex ómnibus iniquitátibus ejus. Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia supplica. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi ti può resistere? Ma con te è il perdono: così avremo il tuo timore. Io spero, Signore. Spera l'anima mia, attendo la sua parola. L'anima mia è rivolta al Signore più che le sentinelle all'aurora. Più che le sentinelle l'aurora, Israele attenda il Signore, perché con il Signore è la misericordia e grande è con lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
La scommessa di padre Couturier: alla ricerca delle fonti vive dell’arte
01:01:48
Associazione Newman

La scommessa di padre Couturier: alla ricerca delle fonti vive dell’arte

Video Completo: https://youtu.be/XuGy0zbqoLQ Uno degli incontri fondativi dell’Associazione, insieme a Luca Fiore (Giornalista di Tracce, Collaboratore del Foglio). Un viaggio alla ricerca delle 'sorgenti vive dell'arte', seguendo i passi di Marie-Alain Couturier, artista e critico militante, amico dei più grandi maestri del novecento (Chagall, Matisse, Le Corbusier, Braque, etc.). In una chiesa preconciliare restia a coinvolgersi con il mondo, e ferma ad un passato idealizzato, Padre Couturier ebbe il coraggio e la libertà di guardare e valorizzare il miracolo dell'arte, dovunque accadeva nel proprio presente. Coinvolgendo i grandi artisti del tempo, nessuno di questi cristiani, nella costruzione di chiese e monasteri che non fossero un’arida e statica ripetizione di moduli artistici del passato. Scommettendo sul genio, a partire dalla convinzione che l’esperienza artistica è naturalmente mistica, e cioè predisposta per sua natura all'esperienza spirituale (e dunque antidoto contro la cappa materialista), e in questo è ispirata dalle Spirito, che soffia sempre dove vuole. L'arte e la sua vitalità sono dunque da cercare e valorizzare continuamente, come forza creatrice di novità, che è il tratto distintivo della Creazione di Dio, e di Cristo stesso, la Novità per eccellenza. Parole Chiave: Guadagno del Cambiamento Aprire Finestre Lo Sguardo Nuovo dell’Arte In Attesa del Presente Guardare Testimoni Vivi Rischiare con l'Altro