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24:20
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Franz Joseph Haydn | Quaresima, Tempo di Silenzio e Ascolto / 4 (Gabriele Conti)
La musica parla, sempre. E nella sua concretezza evoca il Mistero. Questo era il compito della musica strumentale di Franz Joseph Haydn quando nel 1786 compose ‘Le sette ultime parole di Cristo in croce’: conferire un’ispirazione mistica al silenzio del Venerdì Santo, trasfigurando la musica in preghiera. In sette sinfonie, Haydn unisce la commovente drammaticità della croce e la quieta serenità dell’uomo perdonato, così che l’umanità di Cristo e l’umanità di chi ascolta si vengono a incontrare. Ogni venerdì un brano di musica corale ci accompagnerà nel tempo privilegiato della Quaresima aiutandoci a imparare ad ascoltare, cioè ad assumere l’atteggiamento umile di chi è disposto a incontrare qualcosa di autentico. Con Gabriele Conti, direttore di coro e organista. Vai a vedere gli altri video della serie "Quaresima": https://www.youtube.com/playlist?list=PLb-_4FVPQheZSHr2Ti1JVVDYquSj5GAmy
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18:24
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Dietrich Buxtehude | Quaresima, tempo di silenzio e ascolto / 3 (Gabriele Conti)
Nel 1680 Dietrich Buxtehude (1637-1707) compose sette cantate di meditazione sul corpo di Gesù crocifisso, con la prospettiva di un penitente inginocchiato sotto la croce che alza pian piano gli occhi dai piedi al volto del Salvatore: in “Membra Jesu nostri”, capolavoro di intensità espressiva, si contempla il corpo martoriato di Cristo con la consapevolezza che ogni piaga è per noi salvezza. Ogni venerdì un brano di musica corale ci accompagnerà nel tempo privilegiato della Quaresima aiutandoci a imparare ad ascoltare, cioè ad assumere l’atteggiamento umile di chi è disposto a incontrare qualcosa di autentico. Con Gabriele Conti, direttore di coro e organista. Membra Jesu nostri, ‘Ad manus’ 1. Sonata 2. Concerto (SSATB) Quid sunt plagae istae in medio manuum tuarum? Che sono queste piaghe al centro delle tue mani? 3. Aria (S) 11.23-12.21 Salve Jesu, pastor bone, fatigatus in agone, qui per lignum es distractus et ad lignum es compactus expansis sanctis manibus. Salve, Gesù, buon pastore, affaticato nella lotta, che sei stato lacerato dal legno e al legno sei stato appeso, con le tue sante mani aperte. 4. Aria (S) Manus sanctae, vos amplector, et gemendo condelector, grates ago plagis tantis, clavis duris guttis sanctis dans lacrymas cum osculis. Sante mani, vi abbraccio e, pur gemendo, sono lieto con voi. Rendo grazie per tali piaghe, per i duri chiodi, per le gocce sante, versando lacrime insieme a baci. 5. Aria (ATB) In cruore tuo lotum me commendo tibi totum, tuae sanctae manus istae me defendant, Jesu Christe, extremis in periculis. Lavato dal tuo sangue, mi affido completamente a te. Queste tue mani sante mi salvino, Cristo Gesù, negli estremi pericoli. 6. Concerto (da capo: Quid sunt plagae istae)
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23:42
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Olivier Messiaen | Quaresima, tempo di silenzio e ascolto / 2 (Gabriele Conti)
Olivier Messiaen, ‘Quartetto per la fine del tempo’: che cosa attendevano 500 prigionieri di guerra nel gennaio 1941, a -15 gradi, di fronte a quattro musicisti che suonavano la prima assoluta di questo brano? Che cosa poteva scegliere di comporre per loro il detenuto Olivier Messiaen? Avrebbe potuto certo svagarli, oppure comporre quella musica intellettuale che andava di moda; scelse invece una terza via, quella di una musica vera, che corrisponde al bisogno del cuore: chi ascoltò quel concerto raccontò come “questa musica ci riscatta tutti”, “ci fa ritornare a ciò che siamo”. Ogni venerdì un brano di musica corale ci accompagnerà nel tempo privilegiato della Quaresima aiutandoci a imparare ad ascoltare, cioè ad assumere l’atteggiamento umile di chi è disposto a incontrare qualcosa di autentico. Con Gabriele Conti, direttore di coro e organista.
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14:00
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Arvo Pärt | Quaresima, tempo di silenzio e ascolto / 1 (Gabriele Conti)
Ogni venerdì un brano di musica ci accompagnerà nel tempo privilegiato della Quaresima aiutandoci a imparare ad ascoltare, cioè ad assumere l’atteggiamento umile di chi è disposto a incontrare qualcosa di autentico. Con Gabriele Conti, direttore di coro e organista. 1) Arvo Pärt, ‘De Profundis’: un cammino dal grido del cuore alla certezza nella misericordia di Dio. De profúndis clamávi ad te, Domine: Dómine, exáudi vocem meam. Fiant aures tuæ intendéntes in vocem deprecatiónis meæ. Si iniquitátes observáveris, Dómine: Dómine quis sustinébit? Quia apud te propitiátio est: et propter legem tuam sustínui te, Dómine. Sustínuit ánima mea in verbon ejus: sperávit ánima mea in Dómino. A custódia matutina usque ad noctem, speret Israël in Dómino. Quia apud Dóminum misericórdia: et copiósa apud eum redémptio. Et ipse rédimet Israël, ex ómnibus iniquitátibus ejus. Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia supplica. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi ti può resistere? Ma con te è il perdono: così avremo il tuo timore. Io spero, Signore. Spera l'anima mia, attendo la sua parola. L'anima mia è rivolta al Signore più che le sentinelle all'aurora. Più che le sentinelle l'aurora, Israele attenda il Signore, perché con il Signore è la misericordia e grande è con lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
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09:56
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Vittoria Colonna, ‘Quanta gioia’ (Veronica Copello)
Epifania: un quadro, un brano e una poesia (3) Secondo la poetessa Vittoria Colonna, tramite gli occhi della fede i Re Magi hanno potuto dare il vero valore ad alcuni ‘segni’. Così, in una stella hanno visto un’indicazione verso la Capanna di Betlemme, e in un bimbo povero e umile hanno riconosciuto il vero Re. Presentazione del sonetto 'Quanta gioia' di Vittoria Colonna (Veronica Copello, Università dell'Insubria)
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10:01
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Francis Poulenc, ‘Videntes stellam’ (Gabriele Conti)
Epifania: un quadro, un brano e una poesia (2) La musica di Poulenc ci introduce nello stupore che la vista della stella generò nei Magi e nella gioia, intima e profonda, che provarono nell’entrare nella stalla di Betlemme. Presentazione del brano 'Videntes stellam' di Francis Poulenc (Gabriele Conti, direttore di coro e organista)
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07:39
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Gentile da Fabriano, ‘Adorazione dei Magi’ (Elena Cardinale)
Epifania: un quadro, un brano e una poesia (1) La storia dell’arte ha sempre presentato i Re Magi in un modo preciso (di tre età, etnie diverse e posizioni del corpo differenti) per spiegarci che la vera saggezza di fronte al bimbo nella mangiatoia è riconoscere il Re dei Re. Presentazione del quadro 'Adorazione dei Magi' di Gentile da Fabriano (Elena Cardinale, guida turistica per Iconatoscana)
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41:07
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'Sera d'inverno', di J. F. Millet (Giuseppe Frangi)
Un dialogo con Giuseppe Frangi, giornalista e presidente della Fondazione Testori, a partire dal dipinto 'Sera d'inverno' di J. F. Millet, scelto dal movimento di Comunione e Liberazione come 'volantone' per il Natale del Covid.
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01:01:48
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La scommessa di padre Couturier: alla ricerca delle fonti vive dell’arte
Video Completo: https://youtu.be/XuGy0zbqoLQ Uno degli incontri fondativi dell’Associazione, insieme a Luca Fiore (Giornalista di Tracce, Collaboratore del Foglio). Un viaggio alla ricerca delle 'sorgenti vive dell'arte', seguendo i passi di Marie-Alain Couturier, artista e critico militante, amico dei più grandi maestri del novecento (Chagall, Matisse, Le Corbusier, Braque, etc.). In una chiesa preconciliare restia a coinvolgersi con il mondo, e ferma ad un passato idealizzato, Padre Couturier ebbe il coraggio e la libertà di guardare e valorizzare il miracolo dell'arte, dovunque accadeva nel proprio presente. Coinvolgendo i grandi artisti del tempo, nessuno di questi cristiani, nella costruzione di chiese e monasteri che non fossero un’arida e statica ripetizione di moduli artistici del passato. Scommettendo sul genio, a partire dalla convinzione che l’esperienza artistica è naturalmente mistica, e cioè predisposta per sua natura all'esperienza spirituale (e dunque antidoto contro la cappa materialista), e in questo è ispirata dalle Spirito, che soffia sempre dove vuole. L'arte e la sua vitalità sono dunque da cercare e valorizzare continuamente, come forza creatrice di novità, che è il tratto distintivo della Creazione di Dio, e di Cristo stesso, la Novità per eccellenza. Parole Chiave: Guadagno del Cambiamento Aprire Finestre Lo Sguardo Nuovo dell’Arte In Attesa del Presente Guardare Testimoni Vivi Rischiare con l'Altro
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